- Cliente
- Progetto PNRR PERFORMING – Crossings: Art Without Limits
- Agenzia
- MIUR_Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca
- Ruolo
- Art Director
- Data
- 2024-2026
CROSSINGS – Art Without Limits
Un modello di cooperazione artistica internazionale tra ricerca, formazione e diplomazia creativa
La progettualità sviluppata dall’Accademia di Belle Arti di Napoli nell’ambito del WP3 del progetto Crossings – Art Without Limits (PNRR Performing, con capofila l’Accademia di Belle Arti di Catanzaro) rappresenta un innovativo modello di cooperazione artistica internazionale.
CROSSINGS è un programma coordinato da Vincenzo Gagliardi, insieme a Stefania Oriente, Rosaria Iazzetta, Mario Laporta e alle ricercatrici Rita Passarelli, Ivana Palmieri e Giulia Mauro. Il progetto si articola in tre fasi: una missione internazionale in undici città di dieci Paesi, un Campus Internazionale multidisciplinare a Napoli e una serie di performance conclusive in Kosovo, Libano ed Egitto.
CROSSINGS – Art Without Limits
Progetto di Identità Visiva
L’identità visiva di CROSSINGS – Art Without Limits nasce come rappresentazione grafica dello scambio culturale, della collaborazione artistica e del continuo movimento delle idee oltre i confini geografici e disciplinari.
Svippato nell’ambito di un progetto internazionale che connette istituzioni, artisti, ricercatori e studenti provenienti dall’area mediterranea e da altri contesti internazionali, il sistema visivo interpreta il concetto di attraversamento come esperienza sia fisica che simbolica. Linee che si intersecano, composizioni modulari e campiture cromatiche vivaci danno vita a un linguaggio dinamico capace di esprimere diversità, dialogo e creatività condivisa.
Il logo configura come una metafora di connessioni e incontri, mentre l’intero sistema grafico si sviluppa attraverso una griglia flessibile di forme geometriche, progettata per adattarsi a una vasta gamma di strumenti di comunicazione: pubblicazioni editoriali, allestimenti espositivi, piattaforme digitali, programmi di eventi e materiali promozionali.
Più che un semplice progetto di branding, l’identità visiva diventa un dispositivo narrativo che comunica i valori fondanti del progetto: inclusione, mobilità, scambio culturale e il potere trasformativo dell’arte. Attraverso un equilibrio tra chiarezza, energia e adattabilità, il design costruisce un sistema visivo contemporaneo e riconoscibile, capace di riunire voci e culture differenti all’interno di un’unica esperienza collettiva.
Visual Identity Design: Stefania Oriente
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CROSSINGS – Art Without Limits
A Model of International Artistic Cooperation between Research, Education, and Creative Diplomacy
The project developed by the Academy of Fine Arts of Naples within WP3 of the Crossings – Art Without Limits project (PNRR Performing, led by the Academy of Fine Arts of Catanzaro) represents an innovative model of international artistic cooperation.
CROSSINGS is a programme coordinated by Vincenzo Gagliardi, together with Stefania Oriente, Rosaria Iazzetta, Mario Laporta, and researchers Rita Passarelli, Ivana Palmieri, and Giulia Mauro. It is structured in three phases: an international mission across eleven cities in ten countries, a multidisciplinary International Campus in Naples, and a series of final performances in Kosovo, Lebanon, and Egypt.
CROSSINGS – Art Without Limits
Visual Identity Design
The visual identity of CROSSINGS – Art Without Limits was conceived as a graphic representation of cultural exchange, artistic collaboration, and the continuous movement of ideas across geographical and disciplinary boundaries.
Developed within the framework of an international project connecting institutions, artists, researchers, and students from the Mediterranean region and beyond, the identity system embodies the concept of crossing as both a physical and symbolic act. Intersecting lines, modular compositions, and vibrant color fields create a dynamic visual language that reflects diversity, dialogue, and shared creativity.
The logo functions as a metaphor for connections and encounters, while the visual system expands through a flexible grid of geometric forms capable of adapting to a wide range of communication materials, including publications, exhibition graphics, digital platforms, event programs, and promotional media.
More than a branding, the visual identity becomes a narrative device that communicates the project’s core values: inclusion, mobility, cultural exchange, and the transformative power of art. Through a balance of clarity, energy, and adaptability, the design aims to create a recognizable and contemporary visual framework capable of bringing together different voices within a single collective experience.
Visual Identity Design: Stefania Oriente\